Jean-Philippe Mateta non arriva al Milan: perché l’operazione è saltata
Sembrava tutto fatto tra Jean-Philippe Mateta e il Milan, con accordo economico chiuso e visite mediche completate. In poche ore, però, la trattativa che doveva portare il francese a San Siro è clamorosamente crollata, riaprendo il futuro del centravanti del Crystal Palace.
Secondo le últimas indiscrezioni di stampa inglese e italiana, tra cui Sky Sports e Sky Sport Italia, il Milan aveva trovato un’intesa con il Crystal Palace sulla base di un’operazione da oltre 30-35 milioni di euro, con contratto di tre anni e mezzo per Jean-Philippe Mateta e ingaggio di circa 3 milioni netti a stagione. L’attaccante francese, 28 anni, aveva già dato il proprio ok al trasferimento, convinto che il passaggio in rossonero potesse rilanciarne le ambizioni europee e aumentare le chance di una chiamata stabile in nazionale.
L’accordo tra Milan e Crystal Palace
Nelle ore calde del mercato invernale il Milan aveva deciso di accelerare sul profilo di Mateta per rinforzare il reparto offensivo, individuandolo come prima scelta per completare l’attacco.
L’intesa tra i club, stando alle ricostruzioni dei media britannici e francesi, prevedeva:
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una cifra superiore ai 30 milioni di euro come trasferimento definitivo
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contratto di tre anni e mezzo per Mateta
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ruolo centrale nel progetto tecnico rossonero e prospettiva Champions League.
Nel frattempo, il Crystal Palace aveva già avviato i passi per sostituire il francese, lavorando su Jørgen Strand Larsen come potenziale rimpiazzo, elemento considerato chiave per dare il via libera all’uscita del proprio numero 14. In segno di rottura ormai imminente, Mateta è stato anche escluso dalla lista dei convocati per la gara di Premier League contro il Nottingham Forest, ulteriore indizio di un trasferimento ritenuto a un passo dalla definizione.

Perché è saltato il trasferimento Mateta-Milan
Nonostante l’apparente chiusura dell’operazione, la trattativa tra Milan e Crystal Palace per Jean-Philippe Mateta è sfumata nelle ultimissime ore della finestra di mercato.
Le ricostruzioni convergono su alcuni punti decisivi:
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il Milan ha scelto di non procedere con il trasferimento dopo gli step finali di valutazione
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il Crystal Palace non ha completato in tempo l’arrivo del sostituto, rendendo più complicato dare l’ok definitivo alla cessione
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la complessità complessiva dell’operazione, tra incastri di mercato e tempistiche ristrette, ha portato al collasso dell’accordo.
Secondo Sky in Italia e altri media specializzati, i rossoneri avrebbero deciso di tirarsi indietro in modo “definitivo”, facendo naufragare un affare dato praticamente per concluso. Per Mateta, che aveva già svolto le consuete visite e attendeva solo il via libera per volare stabilmente in Italia, si tratta di una svolta inattesa e deludente.
Il futuro di Mateta dopo il no del Milan
Con il trasferimento al Milan ormai sfumato, il futuro di Jean-Philippe Mateta resta tutto da scrivere.
Le opzioni sul tavolo, secondo le fonti di mercato, comprendono:
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permanenza al Crystal Palace, dove l’allenatore non ha escluso esplicitamente l’ipotesi che il francese resti fino a fine stagione
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possibile nuovo assalto da parte della Juventus, club che lo ha seguito durante la finestra di gennaio e che potrebbe tornare alla carica se si aprissero le condizioni giuste nelle ore finali di mercato
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valutazione di altre piste europee per la prossima sessione, considerando che il giocatore resta appetito per numeri e caratteristiche.
In Premier League, Mateta arriva a questa fase delicata del mercato forte di una stagione positiva, con otto gol in 23 partite che ne hanno accresciuto la reputazione di centravanti fisico e affidabile nei principali campionati europei. Non sorprende, quindi, che società di vertice come il Milan, e potenzialmente la Juventus, abbiano puntato su di lui per rinforzare il reparto offensivo.

Cosa significa lo stop per il Milan
Per il Milan, il mancato arrivo di Jean-Philippe Mateta rappresenta un cambio di direzione improvviso nella strategia per il ruolo di centravanti.
I rossoneri, che avevano già trovato un accordo economico con il francese e con il Crystal Palace, dovranno ora:
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valutare soluzioni interne per coprire il ruolo
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tornare sul mercato estivo alla ricerca di un profilo con caratteristiche simili a Mateta
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gestire le aspettative dell’ambiente, dopo giorni in cui l’operazione era stata descritta come molto avanzata.
Per l’attacco milanista, sfuma così l’idea di aggiungere un centravanti nel pieno della maturità calcistica, desideroso di mettersi in mostra in Serie A e nelle coppe europee. Resta tuttavia l’indicazione chiara della dirigenza: il club è disposto a investire cifre importanti per un attaccante di primo piano, e il nome di Mateta potrebbe tornare d’attualità nelle prossime finestre, qualora le condizioni cambino.